L’educazione non si vende in pillole

Ho iniziato da poco a lavorare in una farmacia, ma sono ancora un pochino troppo imbranata per gli standard del posto. Sia chiaro, non per questo mi fanno storie continue o minacciano di licenziarmi, sono persone molto educate e tranquille e, io che sono fresca di università, non ho mai avuto a che fare con niente di tutto ciò. È solo che mi sbaglio, per fortuna fino a questo momento ho fatto errori molto blandi, come dare il ciuccio per neonati a una signora, che ne voleva uno per lo svezzamento, con la retina e lo spazio per metterci le cose da far assaggiare ai bambini.

Le confezioni sono tutte uguali, cambiano solo le marche, quindi ci sta di sbagliarsi a prenderne uno anziché un altro. La signora è stata molto scorbutica con me, mi ha fatto una scenata clamorosa. Capisco che per colpa del mio errore è stata costretta a tornare indietro, a cercare parcheggio, a perdere tempo in fila e tutto quanto, ma sbagliare è umano, sarebbe disumano non farlo.

I miei capi mi hanno subito difesa chiedendo alla signora di smettere di sbraitare, per farci capire quale fosse il problema. Era anche pieno di gente, mi sono sentita veramente mortificata in quella situazione, mi è venuto in mente l’ultimo esame che ho fatto, prima della laurea, in cui il professore non voleva darmi più di 20, facendomi così rovinare la media e facendomi anche dimenticare il 110 con lode.

Perché non si riesce a essere gentili? Voglio dire, quella signora sarà una mamma o una nonna, se compra un ciuccio, che insegnamento darà a suo figlio o a suo nipote se tutte le volte che sbaglierà qualcuno inizierà a urlare e a dare dell’incompetente?

L’avvitatore a batteria, uno strumento semplice anche per le donne

Quando mio marito decise di comprare un avvitatore a batteria non capivo quale utilità potesse avere. Insomma, era un lavoro facile da fare con un cacciavite, perché spendere dei soldi per fare la stessa cosa quando con un paio di euro dal ferramenta avrebbero risolto il problema?

E invece ho dovuto ricredermi! Mio marito è partito per lavoro ed è stato fuori per circa un mese e mezzo, la casa e la sua manutenzione spettava solo ed esclusivamente a me. Ho due gatti abbastanza “rotondi” e viziati, se così vogliamo dire, che tendono a dormire sulle mensole della camera di mia figlia, specialmente quando fa molto caldo.

Un pomeriggio, mentre stavo facendo il bucato, ho sentito uno strano frastuono legnoso provenire dalla stanza di mia figlia che era a danza, quindi, un po’ preoccupata, mi sono fiondata nella camera e ho trovato la mensola per terra. I gatti, ovviamente, hanno fatto finta di niente, appena sono entrata sono scappati tutti e due correndo a più non posso verso il piano di sotto!

Per fortuna non si era rotto nulla, ma a forza di stare sulla mensola e a forza di giocare tra di loro sono riusciti a svitare l’unica vite che la teneva su – è una mensola basculante. Non sapevo cosa fare, ho chiamato mio marito dall’altra parte del mondo chiedendogli come mi sarei dovuta comportare.

Sorridendo mi ha ricordato di quell’avvitatore che tanto avevo reputato inutile, era nel ripostiglio, mi ha spiegato come usarlo e mi ha consigliato di provarci dato che era una cosa facile facile da sistemare. Mi sono sentita un po’ in colpa per aver pensato che l’avvitatore a batteria fosse un acquisto superfluo e non necessario! Se avessi dovuto scegliere il cacciavite giusto per quella vite lì, probabilmente avrei atteso il rientro del marito per fargli sistemare quella mensola.

E invece, con l’avvitatore a batteria, ho fatto in due secondi, la mensola era di nuovo perfettamente al suo posto, salda e fissata. Ho dovuto ricredermi e devo ammetterlo: l’avvitatore a batteria è uno strumento semplice da usare anche per noi donne, molto comodo da tenere in casa e soprattutto è un acquisto che consiglio di fare a tutti!

Shopping per grandi e piccini

Sto facendo la lista delle cose che mi servono da comprare urgentemente e mi è venuto in mente che è tanto che non mi do al sanissimo sport dello shopping. Mi sa che oggi, tra una commissione e l’altra, mi tolgo qualche sfizio e compro anche qualcosa per il mio bimbo che è un po’ un pupazzetto per me. Adoro vestirlo con abiti buffi, il mio preferito è quello con le orecchiette da panda che lo fa sembrare un peluche vero e proprio e lo rende tenerissimo.

Devo fare la spesa normale, cosa che odio quando ho il mio bimbo con me perché si annoia, giustamente, e perché non posso avere fluidità nel movimento avendo lui appeso al marsupio per bebè – che però ammetto che sia la cosa più utile e comoda del mondo. Purtroppo però il mio compagno è via per la settimana, e quelle cose ci servono in casa: un po’ di frutta, verdura in quantità industriali, il riso, che lo abbiamo finito. Poi volevo provare a fare gli omogenizzati da sola, quindi dovrei prendere anche un po’ di carne.

Sto dando un’occhiata alla posta elettronica e ho visto che Amazon mi ha scritto miglior fasciatoio senza vaschetta a un prezzo imbattibile. Quasi quasi potrei farci un pensierino e comprarlo, visto che quello che ci hanno regalato per il battesimo è un po’ così così. Non mi piace perché le ruote non scorrono sulle strade sterrate, e considerando che il vialetto di casa mia non è asfaltato, si capisce subito che questo potrebbe essere un po’ un problemino.

Devo anche prendere qualche vestito per me, sto perdendo i chili della gravidanza, a distanza di un po’ di tempo, e mi va tutto largo. E poi il negozio dove vesto mio figlio ha in vetrina un delizioso completino con cappuccio a forma di drago…

Questioni di stile

Sono un capellone e questo lo sanno tutti quelli che mi vedono. Non tutti sanno che questa condizione comporta alcuni piccoli incidenti di percorso quotidiani che sono buffi, ma alcune volte anche molto irritanti. Una volta, giusto per citarne uno, ero al distributore delle sigarette a imprecare contro la tessera sanitaria che non mi veniva accettata, nonostante l’avessi appena fatta. Sento un clacson che suona e istintivamente mi volto, visto che avevo lasciato l’auto a bordo strada, pensavo ovviamente che fosse quella a dar fastidio. Invece erano due ragazzi molto giovani che, con sguardo ammiccante, pensavano fossi una bella fanciulla dalla chioma folta e bionda.

Ancora ci rido! Mio nonno continua a dirmi di radermi la testa a zero, perché sembro una ragazza. Mia madre mi guarda e mi dice sempre che prima o poi morirò affogato dai capelli. Mio padre ha avuto i capelli lunghi come i miei, quindi approva la mia decisione di portarli così, almeno uno che mi dà retta c’è in casa mia, è già un passo avanti!

E a volerla dire tutta, proprio adesso stavo guardando le piastre per capelli prezzi perché mi sono stancato di averli mossi, vorrei vedere dove potrebbero arrivare se fossero lisci. Dubito di resistere per molto tempo a piastrarli, però tentare non nuoce. Contando soprattutto che potrei spendere trenta euro a dire tanto, mi pare un buon investimento, al massimo se poi vedo che proprio non la uso la passo a mia madre e la faccio contenta.

Penso che coi capelli lunghi, ormai, trascorrerò anche la vecchiaia, non è questione soltanto di stile, è proprio che ci sono affezionato. Coi miei capelli ho passato un sacco di avventure, abbiamo assistito a scene dell’altro mondo, tra abbordaggi strani dagli sconosciuti per la strada ad anziani che sottolineano ogni volta la somiglianza con una bella ragazza. Quasi quasi mi faccio crescere anche la barba, del resto donna baffuta sempre piaciuta.

Estetista o non estetista?

Mi trovo a un bivio della mia vita che non so risolvere. Strada da intraprendere? Lavoro? Amore? No, niente di tutto questo. La domanda è la seguente: compro l’epilatore luce pulsata o vado a fare i trattamenti dall’estetista?

Non so da che parte sbattere la testa per prendere una decisione che, possibilmente, sia saggia e mi consenta di avere buoni risultati. Non sono interessata più di tanto a puntare al risparmio, so che in entrambi i casi è meglio essere poco avidi e preferire la qualità del servizio o del prodotto.

Il problema è che sono una pasticciona cronica e ho paura di far danni con quel coso che emette luce e brucia i peli, più o meno. Penso che la mano di una persona esperta e qualificata sia migliore, decisamente, di quella di una persona che quando scaldava la cera per la ceretta, 9 volte su 10 aspettava troppo poco tempo e si ritrovava con le gambe appiccicose per secoli e secoli.

Del resto, con l’epilatore potrei fare come e quando voglio, senza dover dipendere da appuntamenti, prenotazioni e cose di questo tipo. Ho dieci minuti liberi di tempo? Bene, procediamo all’epilazione. Però se in quei 10 minuti faccio danni? E’ questa la mia paura.

So anche che acquistare un prodotto di questo tipo e fare mille sedute dall’estetista ha un costo ben differente: le sedute sono molto care al centro estetico al quale mi rivolgo di solito, però le amiche che lo hanno fatto si sono trovate benissimo e mi hanno consigliato di procedere e seguire il loro esempio.

Perché è così difficile prendere una decisione, per me?!