Relazioni esterne


PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ RELAZIONI ESTERNE
2010/2011

L'attività dell'area evidenziata dai due titoli, peraltro strettamente correlati fra loro, ripartita su più sottogruppi ed operatori, si presenta con un programma ricco di proposte che hanno un obiettivo molto chiaro e concreto: dare più vita ed informazioni "all'utenza" e migliorare la qualità del lavoro attraverso :

•    Analisi dei Fabbisogni formativi
•    Relazioni con Istituzioni, Enti ecc.
•    Relazioni di medio livello
•    Attività informativa, Immagine e Pubblicità
•    Relazioni internazionali
•    Progetti e Programmi internazionali
•    Banche Dati
•    Editoria Didattica
•    Consulenza

 

SERVIZIO MARKETING - PUBBLICITA’ ed IMMAGINE

Obiettivi generali

  1. Sviluppare nuove idee e nuovi approcci in grado di supportare gli operatori nella realizzazioni di politiche, misure e dispositivi formativi di carattere e dimensione europei.
  2. Documentare e comunicare, attraverso la definizione di concetti pratici, che possano essere applicati sia nella definizione delle strategie e sia in ambito operativo.
  3. Promuovere lo sviluppo della Formazione Continua.
  4. Procedere alla previsione di strumenti e metodi che possano essere utilizzati nello svolgimento dell'analisi dei fabbisogni formativi.
  5. Analisi dei modelli concettuali di riferimento di ogni sistema imprenditoriale ed artigiano.
  6. Scambio di prodotti di ricerca ben definiti, utilizzando fonti diverse di conoscenza.
  7. Prevedere lo sviluppo futuro del settore costruzioni, individuando le politiche e gli accordi futuri sulla formazione professionale
  8. Migliorare la qualità e capacità di innovazione dei sistemi di formazione professionale .
  9. Promuovere la conoscenza ed i confronti con la concorrenza.
  10. Sviluppare la dimensione europea della formazione professionale e la trasparenza del sistema delle qualifiche e della certificazione delle competenze in ambito nazionale e regionale.
  11. Diversificare e rendere sempre più mirata la formazione professionale iniziale e continua.
  12. Venire incontro ai bisogni di competenze e qualifiche, attraverso l'individuazione di dispositivi di anticipazione dei bisogni.
  13. Definire dei piani di formazione professionale continua per singole imprese, attraverso indagini settoriali.
  14. Sperimentare nuovi metodi di formazione destinati alle piccole/medie imprese per accrescere le possibilità di accesso dei propri lavoratori a interventi di formazione adeguati.
  15. Definire nuovi strumenti e metodi di valutazione della qualità e della redditività della formazione professionale per le imprese e per i lavoratori.
  16. Promuovere sinergie tra la formazione professionale scolastica e la riqualificazione dei lavoratori.

Attività Area Relazioni Esterne
    
L'articolazione che si è data e si intende dare al Servizio è volta :  
  • A valorizzare il ruolo delle imprese e delle parti sociali dei settori dell’edilizia, nello studio del mercato del lavoro;
  • A consolidare ed aggiornare l’orientamento professionale;
  • A realizzare un miglioramento generale della qualità dell'istruzione e ad elevare i livelli dell'offerta formativa e dell'apprendimento;
  • A rendere gli studi e gli indirizzi formativi, nonché le relative scelte, coerenti con la domanda e i bisogni del mondo della produzione e del lavoro, dando duttilità e flessibilità al sistema orientamento alla formazione ed al lavoro nel settore delle costruzioni edili, rendendolo prontamente adattabile ai cambiamenti (orientamento alle scelte);
  • Ad attivare, fin dallo stadio iniziale, cooperazioni mirate tra centri di formazione, imprese ed istituzioni a vario titolo interessate e coinvolte, così da creare una mentalità e cultura d'impresa e una capacità di reciproco adattamento;
  • A realizzare un sistema integrato e interagente tra lavoratori/imprese/centri di formazione, attraverso intese e forme mirate di collaborazione con istituzioni statali, enti locali e realtà del territorio, con l'obiettivo di dare ad inoccupati/occupati un'adeguata qualificazione, riqualificazione attraverso la formazione continua contrastando il fenomeno preoccupante della dispersione delle professionalità;
  • A dare un concreto sostegno ai giovani nella fase di transizione dalla scuola al lavoro, offrendo loro maggiori possibilità occupazionali, promuovendo misure attive tali da incentivare le capacità e le opportunità di inserimento professionale;
  • A diffondere l'apprendistato e creare opportuni raccordi tra questo ed il nostro sistema formativo;
  • Ad estendere e potenziare gli interventi di formazione permanente e continua, consentendo così a lavoratori in mobilità, disoccupati, sottoccupati di praticare esperienze di scuola-lavoro, attraverso rientri nel sistema formativo e di poter acquisire le competenze e le abilità occorrenti per far fronte ai mutamenti del mercato del lavoro e alle trasformazioni che questa società tecnologica ci propone.


Analisi della Domanda e dei Fabbisogni formativi

Lo scopo di questa analisi è, al di là della pur essenziale funzione conoscitiva di indagine ed analisi, quello di contribuire alla costruzione di efficaci istituzioni che si occupino della transizione tra formazione e lavoro per i giovani (oggi assai carente) e alla individuazione di canali effettivi di formazione/riqualificazione/ricollocazione in età adulta (oggi praticamente assenti).
L'analisi dei fabbisogni formativi mira a fornire al settore delle costruzioni edili linee strategiche, proposte innovative ed una banca dati per la gestione della domanda ed offerta di lavoro.
Il contributo del rapporto per il raggiungimento di questi obiettivi consiste, in primo luogo, nell'analisi del contesto di riorganizzazione e di riforma che investe i servizi pubblici per l'impiego e il sistema scolastico e di formazione professionale, cercando di evidenziare i possibili percorsi comuni .
Oggi, emerge l’esigenza di adottare un metodo di ricerca che sia il più possibile efficace nel focalizzare gli effettivi bisogni del settore. L’analisi dei bisogni e la definizione delle competenze deve essere uno studio scientifico ed i suoi risultati sono il punto di partenza per l’elaborazione di attività formative e materiali didattici adeguati a risolvere i problemi del settore ed a garantire all’utente un effettivo inserimento nel mondo del lavoro.


Sintetizzando, gli obiettivi generali che si ritiene di dare all'indagine evidenziano le necessità di elevare la qualità del fattore umano e del lavoro attraverso l’approfondimento e diffusione della capacità di fronteggiare le esigenze della domanda formativa, la qualificazione della didattica, la creazione di un sistema di valutazione degli interventi, di rilevazione dei fabbisogni e di orientamento, la gestione innovativa delle risorse umane, la certificazione delle competenze.

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L’analisi della domanda di formazione rappresenta una delle fasi di maggiore rilevanza nella nostra pianificazione degli interventi formativi, sia per “centrare” l’intervento stesso, in base alle opportunità di valorizzazione delle competenze e professionalità, che per avere certezza di investire in modo mirato e qualificato.
Il gruppo di lavoro interno acquisisce, da parte delle imprese, le domande di formazione, valuta la loro congruità in ragione delle priorità stabilite precedentemente dall’analisi dei fabbisogni e dallo “stato di tensione” dei profili professionali, sottoponendole all’autorizzazione del Direttore.

L'analisi dei fabbisogni formativi su oltre 2000 imprese viene ripetuta sistematicamente con cadenza biennale (ultima 2010), mentre si hanno costanti contatti quotidiani con decine di imprese o loro consulenti.

Sulla base delle linee di indirizzo e di programmazione generale per le attività di formazione, riqualificazione ed aggiornamento del personale di imprese iscritte alla Cassa Edile di Torino, approvate in sede di Consiglio di Amministrazione; al Direttore di Area compete la partecipazione ai Bandi (utili al co-finanziamento), alle diverse iniziative dirette od a pagamento, la definizione dei calendari, programmi e contenuti delle attività formative e l'individuazione del personale necessario, in armonia con gli indirizzi del Comitato di Presidenza.


Pertanto, l’ente ha rilevato lo stato dell'arte degli interventi realizzati sino ad oggi, come strumento di verifica dei risultati raggiunti, al fine di fornire un quadro d'insieme dell'offerta di formazione gestita dall’ente ed avviare un percorso proposta sistematico che accompagni, in riduzione, mantenimento o sviluppo l'attuazione delle politiche decise a breve delle Parti Sociali.

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L’Equipe di progettazione per la pianificazione dei corsi e l’individuazione dei profili professionali si avvale di diversi strumenti:
  1. Indagine fabbisogni svolta nel 2010 contattando un centinaio di aziende per lo svolgimento di un questionario con l’obiettivo di raccogliere dati riguardanti:
  • Le attività principali delle imprese
  • Le figure maggiormente presenti all’interno delle aziende
  • Le tipologie di figure professionali che maggiormente hanno partecipato ai nostri corsi di formazione
  • Le figure professionali più richieste dalle imprese
  1. Indagine fabbisogni RIF sulle figure professionali di riferimento svolta a livello regionale
  2. Valutazione delle prescrizioni relative ai corsi della sicurezza e del Mercato del lavoro

Pertanto i progettisti individuano, attraverso un incrocio delle tre indagini ed un’attenta analisi, le figure maggiormente ricercate dalle imprese e richieste dall’utenza per rispondere in maniera repentina ed efficace alle esigenze emerse e diffuse nel territorio.



Attività Informativa,  Pubblicità ed Immagine

In cantiere

Iniziative e Progetti

In cantiere

Strumenti di comunicazione

Nell’ottica di dare sempre maggiore visibilità all’Ente Scuola Cipet, ecco alcuni degli strumenti utilizzati o che utilizzeremo per informare i cittadini, le imprese, i giovani, gli enti o le aziende:

L’Ente a Restructura novembre 2011
Il CIPE-T partecipa ogni anno all'importante manifestazione nazionale dedicata alla ristrutturazione che si svolgerà al Lingotto a novembre.


Servizio informativo multimediale - Internet
Per favorire il contatto con utilizzatori ed operatori del CIPE-T e il reperimento di informazioni anche senza la necessità di accedere "fisicamente" agli uffici di segreteria e senza limiti d'orario, l'Ufficio Relazioni Esterne intende attivare nel 2012 un servizio informativo on line. I cittadini possono compilare un modulo per la richiesta di informazioni, per le proposte ed i suggerimenti.
Agli utenti (giovani e famiglie) che si recano di persona presso i nostri uffici è offerta la possibilità di navigare gratuitamente sul sito Internet della Regione Piemonte, della Provincia, di Orientarsi e di auto-consultare banche dati e cd-rom attraverso la postazione multimediale presente nella sede di via Quarello.


Il Sistema Informativo dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico - Internet
L'Ente ha in corso di realizzazione un applicativo che consente di gestire in maniera automatizzata, attraverso il sito Internet istituzionale:

  • la compilazione e l'archiviazione dei contatti;
  • la gestione delle schede di iscrizione o di informazione, cioè un archivio informatico aggiornabile e consultabile dagli operatori dell’ente, contenente schede illustrative sulle attività degli uffici, eventi, bandi, normativa e ogni altra informazione di interesse per il pubblico;
  • l'effettuazione di elaborazioni statistiche.

Campagna di comunicazione Ente Scuola Cipet
Attuato in collaborazione con le Parti Sociali ed Il Consiglio di Amministrazione la comunicazione della "mission" dell'Ente Scuola CIPE-T è finalizzata alla chiarificazione e valorizzazione dell'attività, alla diffusione e alla pubblicizzazione dei servizi forniti ai cittadini, alle imprese e agli uffici istituzionali presenti sul territorio. Nella campagna 2012 si opterà di lavorare su un innovativo piccolo prototipo di linguaggio, in grado di produrre una forma di relazione più ricca e vitale tra l’Ente, per il tramite di un consulente addetto al servizio stampa, e la sua utenza.


CIRCOLARE InfoATTIVITA’
Infoattività formativa è uno strumento di comunicazione cartacea indirizzato alle Imprese iscritte alla Cassa Edile di Torino. La circolare, curata dall’area Attività Formativa, contiene una segnalazione quadrimestrale dell’attività formativa (proposta corsi a catalogo), atti amministrativi, normativa, bandi pubblicati sul BUR della Regione Piemonte e della Provincia di Torino, selezionando gli atti in base alla loro rilevanza e utilità per le imprese.



- COINVOLGIMENTO ALLIEVI, FAMIGLIE, DOCENTI: “OBBLIGO DI ISTRUZIONE

Il nostro ente, rispettando la dovuta presenza e il ruolo dei genitori nell’ambito dell’istituzione scolastica, intende favorire il coinvolgimento degli stessi sia mediante un organico funzionamento del Gruppo Docenti, sia mediante una puntuale informazione ai genitori sull’andamento e sul profitto di ogni singolo alunno.
Tali informazioni possono avvenire tramite:
INCONTRI CON LE FAMIGLIE: sono previsti n°2 incontri per i colloqui generali per rendere noti ai genitori la situazione di partenza , gli obiettivi, le strategie predisposte per gli alunni  e i risultati conseguiti.   
ORA SETTIMANALE DI RICEVIMENTO DEI GENITORI: Durante l’intero anno scolastico, i rapporti con le famiglie vengono regolati dalla tradizionale ora di ricevimento, fissata dal Coordinatore.
RAPPORTO DIREZIONE-FAMIGLIE: Il Direttore, coadiuvato dal Coordinatore, garantisce una costante disponibilità al dialogo con le famiglie per ogni problematica relativa alla crescita sociale e culturale degli studenti. A cura del Coordinatore della classe vi potranno essere vari momenti di informativa scritta alle famiglie.
Resta inteso che il Direttore riceverà tutti i giorni chiunque ne faccia richiesta.
RAPPORTO SCUOLA TERRITORIO: Nel Centro deve affluire una intensa attività di esplorazione, negoziazione, relazione con le diverse realtà del territorio: con altre scuole , con soggetti esterni ed in primo luogo con gli Enti locali. Il direttore potrà avvalersi, per questa intensa azione di relazioni esterne, del Tutor Orientamento e di uno o più docenti che gestiranno le funzioni-obiettivo.
IL CENTRO APERTO: Oltre all’attività didattica l’Ente garantisce anche l’apertura per tutte quelle iniziative che gli studenti (con il supporto degli insegnanti) intendono realizzare come attività complementari di approfondimento, di discussione o di socializzazione.
ATTIVITA' EXTRASCOLASTICHE: Si offriranno agli allievi occasioni di attività extrascolastiche progettate e concordate per approfondire ed ampliare la conoscenza dei programmi e per fornire stimoli di riflessione.
VISITE GUIDATE: l’Ente Scuola Cipet ha bisogno di una concreta integrazione col territorio inteso non solo nel significato tecnico, ma civico e sociale più ampio. Tale integrazione è possibile mediante opportune visite guidate che possono coincidere con la conduzione di particolari percorsi di lavoro o possono innestarsi in piani operativi predisposti dalla Direzione e inseriti nella programmazione didattica.
VISITE A CANTIERI, VISITE TECNICO-SCIENTIFICHE , VISITE ARTISTICHE , VIAGGI DI ISTRUZIONE.
 

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